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apr 30
2008
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Moratoria contro l'ultilizzo di bambini in scene violente ...Scritto da Principe in myblog |
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APPELLO ALLE NAZIONI UNITE PER LA MORATORIA SULL'UTILIZZO DEI BAMBINI IN SCENE VIOLENTE NEI FILMATI CINEMATOGRAFICI, TELEVISIVI, INTERNET E NELLE IMMAGINI PUBBLICATE SULLA STAMPA (QUOTIDANI E PERIODICI) E SU INTERNET.
Al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon;
Al Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso
Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Silvio Berlusconi
Io sottoscritto, Lucio Vecchiotti, amministratore di http://www.luciovecchiotti.com/ , del Gruppo Arbaka Network, penso che l'umanità deve sempre porsi l'obiettivo di migliorarsi e l'abolizione dell'uso dei bambini in scene violente all'interno di film, fiction televisive, programmi televisivi, foto pubblicate su ogni media, sia oggi una necessità per rafforzare la sfera di inviolabilità della persona umana.
Tutti gli Stati devono adoperarsi con ogni mezzo possibile per difendere la vita, la crescita e lo sviluppo di tutti i suoi figli, nessuno escluso, che ne significano l'esistenza stessa e ne rappresentano il passato, il presente e il futuro... e nessuno deve più permettersi di disporre della vita di qualcuno, specie dei bambini, per alimentare i propri interessi e le proprie ambizioni.
E non accetto neppure la tesi che afferma che il cinema, la televisione e i media in genere non fanno altro che raccontare/denunciare la realtà. A costoro rispondo: per denunciare bastano le news, non servono le immagini, e la stessa realtà, quando è gratuitamente violenta e inaccettabile e può arrecare danno, offendere la sensibilità, a/di qualcuno, non ha alcun bisogno di essere riproposta e sottolineata. Basta e avanza la prima...quella originale!
La scintilla che mi ha spinto a dare vita e a diffondere la presente moratoria è scattata domenica 27 aprile us: RAI 2 ha mandato in onda una fiction americana della serie "Criminal minds".
L'episodio raccontava di un bambino di 7 anni, rapito all'età di 1 anno da un pedofilo, messo all'asta dallo stesso rapitore, che si era stancato del suo "giocattolo" al miglior offerente su internet. E decine di pedofili facevano le loro offerte come se stessero acquistando un quadro, un'auto o un qualunque altro bene di consumo. Quel bambino veniva tenuto segregato in un ambiente angusto e senza finestre, sembrava un animaletto impaurito qualsiasi e non un essere umano.
Per chiudere in bellezza, ad asta chiusa e "oggetto aggiudicato", il pedofilo ha messo il bambino in un baule e lo ha quindi caricato nel portatagli della sua auto per effettuare la consegna.
Questa è stata la scintilla che mi ha trafitto il cuore mandandomi il sangue in ebollizione.
Ero perfettamente conscio che trattavasi di una fiction, ma non potevo non chiedermi:
ma quanti bambini in questo momento, nel mondo, si trovano in condizioni tanto disumane, in preda a violenze e maltrattamenti di ogni genere?
Così Soli ... senza nessuno che li rappresenti, li curi e li difenda come meritano.
Ed ho anche pensato:
quanti pazzi furiosi (e mi fermo qui con gli aggettivi) stanno ora pensando di emulare questo disgraziato e quante altre menti criminali e malate, se non ci avessero mai pensato prima, hanno scoperto un nuovo modo di far soldi... tanto è facile, che ci vuole a neutralizzare un bambino!
E questo vale per mille altri reati che si possono commettere con facilità contro un bambino.
La violenza genera violenza e la visione stessa di scene di violenza funge sempre da "accelerante" di pulsioni malsane e criminali. Questo è un dato oggettivo che nessuno può smentire.
E quanti bambini, per questa e per tante altre scene violente viste in tivù, restano interdetti e immagazzinano misteriose paure e si creano pericolosi e devastanti fantasmi nella mente?
E un genitore cosa può rispondere a un figlio che gli chiede:
"Mamma, papà...perché a quel bambino gli stanno facendo così male...che è stato cattivo? ... Se faccio il cattivo succede anche a me?"
Cosa gli si risponde per rassicurarlo davvero...in modo che dimentichi e torni a sorridere beato?
E aggiungo: ma per quale benedettissima ragione dobbiamo spingere un bambino a fare domande del genere, creare artificiose condizioni che procurino angosce e paure imperscrutabili al suo fragile inconscio? Perché dobbiamo mettercela tutta a render precario e instabile il suo equilibrio?
Si amici... facciamo a meno di veder soffrire i bambini anche nella fiction.
La presente moratoria non vuole essere una limitazione alla libertà di espressione. Chi lo pensa è in malafede, meglio dire che è incosciente e privo di umana compassione.
E deve esser chiaro che la presente moratoria non vale solo per la pedofilia, ma per tutte le forme di violenza (fisica, sessuale, verbale, visiva) a cui possono essere sottoposti i bambini nei filmati e nelle immagini sottoposti a visione pubblica e privata: rapimenti, maltrattamenti, uccisioni, incidenti invalidanti, mobbing, segregazione, punizioni eccessive, razzismo, insulto violento, percosse, pubblico ludibrio, isolamento coatto, discriminazione e ogni altro gesto, atto, azione che possa mettere a rischio il loro equilibrio psicofisico, la proverbiale allegria e il diritto al sorriso in qualsiasi contesto sociale le suddette immagini vengono inserite: famiglia, scuola, società ...
Dobbiamo prevenire in ogni modo tutti i possibili ed eventuali fenomeni di emulazione da parte di chiunque e spazzare via, finchè possibile, i brutti pensieri dalla mente dei bambini. Nessuno può conoscere in anticipo come certe immagini vangano metabolizzate dalla mente dei bambini e come possano influenzarne lo sviluppo psicofisico, così come possono stimolare l'inconscio di alcuni adulti, anche se apparentemente ci sembrato seri e responsabili...i classici insospettabili, come lo sono spesso i pedofili e molti di coloro che sfogano le proprie vergognose pulsioni psicotiche sui minori.
È dovere di tutti gli adulti del mondo adoperarsi per salvaguardare l'integrità psicofisica dei bambini e porli al riparo, finchè è possibile, da tutte le situazioni devianti e fuorvianti dell'umanità.
Chiedo inoltre che diventi un "Diritto Costituzionale" del bambino, di età inferiore ai 14 anni, di non essere mai più utilizzato in scene e immagini violente da: cinema, televisione, internet, stampa e da ogni altro media e mezzo di informazione e di diffusione di immagini e filmati.
E sia fatto divieto assoluto alle televisioni, pena l'oscuramento, di trasmettere in chiaro film, fiction e programmi contenenti scene violente che vedono comunque coinvolti i minori.
L'articolo 3 della Costituzione italiana riconosce a tutti i cittadini "pari dignità sociale"
Io chiedo che per i bambini tale principio venga decuplicato, in quanto rappresentano la parte più fragile e indifesa della società ed è nostro ineludibile dovere guidarli e accompagnarli fin sulla soglia della vita adulta nella maniera più sana e integra a noi possibile. Ciò non significa tenerli all'oscuro, lontani dalla realtà quotidiana... significa solo avvicinarli alle situazioni più tristi della vita passo dopo passo, con intelligenza, tatto e gradualità.
Ogni cosa a suo tempo, giorno per giorno, anno per anno!
Viviamo in un mondo sempre più violento e sregolato ed è dovere primario di tutti gli adulti di giusta e sana coscienza preservare e difendere i bambini da tutte le cattive intenzioni di questo mondo e da ogni loro uso strumentale a fine commerciale/imprenditoriale, anche se in buona fede.
Dobbiamo impegnarci per farli sentire al sicuro e fargli amare la vita!
La seconda iniziativa che lancerò a breve sarà contro i reati di tipo sessuale.
Sequestro patrimoniale per tutti i condannati per Stupro e violenza contro donne e minori.
Chiederò a tutti i Governi Europei di introdurre, oltre alla carcerazione, il sequestro coatto del patrimonio (beni mobili e immobili, conti correnti bancari e postali, rendite e rendimenti da lavoro dipendente e autonomo) ai condannati in via definitiva per stupro/violenza contro donne e minori.
Il patrimonio sequestrato sarà venduto all'asta e il ricavato andrà alla/e vittime quale risarcimento per i terribili e insanabili danni psicologici, fisici e materiali subiti. Per le violenze che avvengono in famiglia, si stabilisca l'immediata alienazione dei beni del reo a favore della/e vittima/e.
È esperienza comune come lo spauracchio della condanna penale non fermi certi criminali, forse la consapevolezza di perdere tutto il proprio patrimonio spingerà più di qualcuno a tenere a freno le proprie malsane e vergognose pulsioni. È l'unica via oggi possibile, il deterrente più efficace (vale anche per la lotta contro la criminalità organizzata) per ridurre al minimo storico la commissione di questo e altri deprecabili e inaccettabili reati contro la persona!
Arbaka Network ( http://www.arbaka.com/ ; http://www.luciovecchiotti.com/ ; http://www.saving-family.com/ )
Lucio Vecchiotti
Infotel: 392 0737237 - 333 2867454 E-mail: arbaka@fastwebnet.it
Chi lo desidera può far pervenire la propria adesione a:
Specificando in oggetto quanto segue:
Adesione contro l'uso di minori in scene e immagini violente di cinema, tivù, stampa, internet
Tutti i vostri dati personali verranno utilizzati in conformità con la legge in vigore e solo per la presente iniziativa.
NB: Il presente comunicato è stato inviato a tutti i media italiani, ai Segretari di tutti i Partiti politici, alla Segreteria di Stato del Vaticano, ai Presidenti dei due rami del Parlamento, ai Sindaci dei capoluoghi di provincia e a numerose personalità della cultura e della società civile italiana.
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scritto da Redazione, aprile 30, 2008


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